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04 agosto 2007

Tour enogastronomico per Feste dell'Unità - Schignano

Prendendo la direzione Nord di Prato si può arrivare a Figline (di Prato, appunto), borgo in una stretta valle alle pendici dell'Appennino. Seguendo la strada principale e lasciandosi questo tranquillo borgo alle spalle si sale, inerpicandosi per stretti e ripidi tornanti su per la collina fino ad arrivare nel comune di Vaiano, in località Schignano e senza passare dalla Val di Bisenzio.
In questa località, cara a molti per il rifugio dalla canicola della Piana in estate si svolge per quindici giorni una caratteristica e ben riuscita festa dell'Unità. Il ristorante della festa non ha moltissima varietà di piatti da proporre ma dispone di sublimi capolavori, figli della cucina "povera" della nostra tradizione e non solo.
Il vostro Tulkas si è sacrificato mangiando una discreta porzione di polenta coi funghi (tipico piatto estivo, ne convengo), un quarto di pollo arrosto e una generosa ancorchè buonissima porzione di patate fritte. Il tutto annaffiato da ottima bottiglia di vino rosso di Carmignano... Ottimo!

27 luglio 2007

Tour enogastronomico per Feste dell'Unità - Legri 2 la vendetta

Ebbene sì, dopo sabato scorso ieri sera sono tornato a cena (per cena-riunione di lavoro) alla Festa dell'Unità di Legri, e son tornato nello stesso ristorante che per precisione di cronaca si chiama Osteria de' i' Gatto Mammone...
Abbiamo atteso un'ora ed un litro di vino rosso è sparito nel mentre ma ne è valsa la pena: abbiamo mangiato un filetto di manzo con cappella fungo grigliata di proporzioni e qualità eccelse!
Se ne fossi capace vorrei scrivere un Inno a questo piatto meraviglioso...

Son commosso

24 giugno 2007

Partito il tour enogastronomico: Festa dell'Unità di Campi Bisenzio


Partito! Finalmente il mio personalissimo tour eno-gastronomico che mi vedrà impegnato fino a settembre inoltrato a giro per la Toscana è partito ufficialmente ieri sera.

Sono stato alla Festa dell'Unità di Campi Bisenzio.
Diciamo subito due cose: la festa è piccola, veramente molto piccola. Mi aspettavo qualcosa di più, anche se mi rendo conto che l'area enorme e bene attrezzata in cui si trova aiuta a pensare in grande (parco dietro la Villa di Montalvo, foto).
La seconda cosa, forse concausa della prima è che i bravissimi ed efficenti volontari del ristorante (almeno una cinquantina di persone tra uomini e donne) hanno un'età media di almeno 60 anni. Non ci sono giovani tra quei volontari.... Peccato!

Nell'area metropolitana (FI-PO-PT) Campi Bisenzio è famosa per la pecora, arrosto o in umido.
Nello specifico ho mangiato di gusto:
-Penne al sugo di pecora (pasta molto cotta ma piuttosto inevitabile, viste le quantità prodotte dalla cucina)
-Pecora alla griglia (Favolosa, non è mai abbastanza)

Aneddoto: il mitico Leo, il chitarrista timido dei The Beandoles, mi ha spiegato che il mangiar la pecora lo abbiamo ereditato dagli Etruschi e sembra che in altre parti di Italia NON sia abitudine farlo (confermate?).

Giudizio: Se passate da Firenze in questi giorni, fate un salto a Campi e assaggiate la pecora, non rimarrete delusi.